domenica 29 agosto 2010

VENEZIA: ORIZZONTI, TRA VIAGGI E SERIAL KILLER

( di Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 29 AGO - Orizzonti, 'fuori formato':la sezione piu' sperimentale della 67/a Mostra di Venezia (1- 11 settembre) che, tra lungometraggi, corti e mediometraggi, punta, fra gli altri, su serial killer, sesso sadomaso, il tema del viaggio, gemme d'autore e originali riletture di classici, da Verga a Omero.     Una di questa la firma Pasquale Scimeca con Malavoglia, ambientato al giorno d'oggi, con sbarchi di clandestini e il ventenne 'Ntoni che risolleva la famiglia con i proventi di una canzone sui drammi della sua famiglia. Catherine Breillat, nel film d'apertura La belle endormie, liberamente ispirato ai racconti popolari e a Charles Perrault, mette in scena La bella addormentata (Carla Besnainou) nella prospettiva onirica di una bambina sospesa tra infanzia e adolescenza. Per  John Akomfrah nel documentario  The Nine Muses, l'Odissea di Omero diventa la lente per raccontare l'emigrazione di massa in Gran Bretagna nel Dopoguerra.    Il terremoto in Abruzzo e' raccontato dal documentario corale Un anno dopo (Progetto Memory Hunters), firmato, fra gli altri da Danilo Barozzi, Sebastiano Cantalupo, Fabio Ciotti, Antonella Deplano, Carlo Liberatore,  prima tappa del progetto  che si propone di seguire negli anni, con gli studenti dell'Accademia dell'Immagine, la ricostruzione dell'Aquila.    Il sesso sadomaso diventa uno strumento di critica alla politica israeliana nel film di ricerca 'Out' di Roee Rosen.    Molte le storie noir, come il documentario di Gianfranco Rosi (vincitore nel 2008 di Orizzonti Doc con Below sea level), El Sicario Room 164: 80 minuti nella vita di un killer su commissione, autore di centinaia di omicidi. Il giapponese Sion Sono in Cold Fish vira sull'horror per la vicenda di un serial killer, all'apparenza pacifico venditore di pesci tropicali.    Tra gli autori e gli interpreti piu' noti c'e' Manoel De Oliveira, 101 anni, con il corto Paineis de Sao Vicente de Fora, Visao Poetica, sui pannelli del Monastero di Sao Vicente de Fora di Lisbona. La leggende del cinema indie americano, Paul Morrissey, in News from Nowhere, mette in scena la crisi del sogno americano, attraverso l'arrivo negli Usa di un clandestino argentino. La diva Maggie Cheung, recita nelle storie di fantasmi del mediometraggio Better Life  di Isaac Julien. Vincent Gallo (regista anche di Promises written in water, in concorso a Venezia 67), nel corto The agent, si sofferma sul rapporto fra un agente e un suo cliente attore bizzoso. Lo sceneggiatore e regista Guillermo Arriaga esplora le ingiustizie portate dalla guerra, nel corto El Pozo, ambientato durante la Rivoluzione messicana d'inizio '900. Di conflitto civile parla anche Lluis Galter in Caracremada, sulla resistenza al regime franchista dell'ultimo guerrigliero rimasto attivo. Il regista Maher Abi Samra  mette a confronto ex militanti della guerra in Libano nel documentario We were communists.   Uno dei temi piu' battuti e' il viaggio: fra gli altri, in Jean Gentil di Laura Amelia Guzman e Israel Cardenas,  c'e' quello di un professore haitiano, sperso in una societa' dove non trova lavoro. Vanessa Redgrave e' voce narrante per un'esplorazione nel sud dell'Inghilterra ai tempi della crisi nel documentario Robinson in Ruins. Il codice piratesco del XV secolo, scandisce le avventure di A espada e a rosa di Joao Nicolau. Due musicisti di origine ebrea polacca tornano nella terra dei loro genitori nel documentario K.364 A journey by train di Douglas Gordon.    Il cinema infine racconta se stesso in opere come il film di chiusura Oki's movie di Hong Sang-soo e Woman I di Nuntanat Duangtisarn, su un regista in crisi che pensa alle sue storie d'amore fallite.

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